Autoerotismo maschile: come funziona? Fa bene?

Esplorare la propria sessualità è un aspetto fondamentale della vita: l’autoerotismo maschile rientra nei modi per farlo. Eppure, pur facendo parte della normalità del comportamento sessuale umano, spesso questo argomento viene evitato o trattato con imbarazzo. Ma cosa succede realmente quando gli uomini si concedono momenti di piacere personale? Come funziona l’autoerotismo maschile e quali sono i suoi effetti sul benessere fisico ed emotivo?

I benefici dell’autoerotismo maschile per la salute

L’autoerotismo maschile, comunemente noto come masturbazione, oltre a far provare piacere offre una serie di benefici per la salute fisica e psicologica. Uno dei principali vantaggi dell’autoerotismo maschile è la sua capacità di ridurre lo stress. Durante l’orgasmo, il corpo rilascia endorfine e ossitocina, noti come “ormoni del benessere”, che possono ridurre l’ansia e migliorare l’umore complessivo. Inoltre, potrebbe migliorare la qualità del sonno, in quanto viene rilasciata una serie di neurotrasmettitori nel cervello che promuovono il rilassamento. 

La pratica regolare dell’autoerotismo maschile può anche offrire benefici per la salute della prostata. Negli uomini più anziani, l’eiaculazione frequente contribuisce in tal senso e riduce il rischio di iperplasia prostatica benigna o del cancro alla prostata. Gli esperti raccomandano generalmente una frequenza di almeno due o tre eiaculazioni settimanali per mantenere una buona salute prostatica. 

Infine, questa pratica consente agli uomini di scoprire quali stimoli sono più piacevoli per loro, migliorando così l’intimità sessuale con un partner. Quest’approfondita conoscenza di sé può prevenire problemi di disfunzione erettile o eiaculazione precoce, poiché gli uomini imparano a riconoscere i segnali del proprio corpo e ad adattarsi di conseguenza.

L’influenza della cultura e della società sull’autoerotismo

La cultura e la società giocano un ruolo significativo sull’influenza delle idee, delle credenze e delle pratiche legate all’autoerotismo maschile. In molte culture, l’autoerotismo è ancora spesso considerato un tabù o è addirittura vietato. Le norme sociali rigide possono far sentire in colpa o far provare vergogna a qualcuno per le proprie fantasie e desideri sessuali; in alcuni contesti culturali, la masturbazione è vista come una minaccia per la virilità degli uomini, poiché si ritiene che l’attenzione sessuale debba essere rivolta solo verso la partner. Al contrario, in altre culture l’autoerotismo rappresenta una parte integrante del benessere psicofisico

L’esistenza dei mezzi di comunicazione e dei social network, poi, ha dato accesso alle persone a una vasta gamma di materiali sessuali online, che possono influenzare le fantasie e le preferenze di ciascuno. Tuttavia, è importante sottolineare che un uso eccessivo di video o film sessuali per la masturbazione può anche avere effetti negativi o trasformare il desiderio di autoerotismo in qualcosa di problematico.

Consigli pratici per un autoerotismo maschile sicuro ed efficiente

Per praticare l’autoerotismo maschile in modo sicuro, innanzitutto è importante trovare un ambiente tranquillo e privato, dove ci si senta a proprio agio. Bisogna assicurarsi di avere a disposizione tutto ciò di cui si potrebbe aver bisogno durante l’autoerotismo, ad esempio dei lubrificanti, che possono rendere l’esperienza più piacevole e confortevole, oppure sex toys per stimolare l’eccitazione.

Prima di iniziare, è bene lavare bene le mani per evitare infezioni o irritazioni. Questo vale anche per i genitali: è fondamentale mantenerli puliti e igienizzati.

In molti casi, per raggiungere un livello di eccitazione più elevato ed un orgasmo più appagante, ci si può aiutare guardando un video porno oppure chiamando servizi di telefonia erotica come sessoaltelefono.ch.

Miti e verità sull’autoerotismo maschile

L’autosessualità maschile è un fenomeno complesso che spesso suscita curiosità e controversie. Esistono molti miti sull’argomento: uno dei più diffusi riguarda la frequenza con cui ci si dovrebbe masturbare. C’è chi crede che praticarla troppo spesso possa portare a problemi fisici o psicologici, come la diminuzione del desiderio sessuale, l’impotenza o la difficoltà a mantenere un’erezione. In realtà, l’autoerotismo è una pratica del tutto normale e sana, che non ha effetti negativi sulla salute sessuale. 

Un altro mito da sfatare è la visione dell’autoerotismo come segno di solitudine o insoddisfazione sessuale, ma questo discorso non è valido. La masturbazione può essere una pratica sessuale piacevole e appagante per molti uomini, anche se soddisfatti della propria vita sessuale in generale.

Come gestire una dipendenza dall’autoerotismo

In alcuni casi, l’autoerotismo può diventare una dipendenza che interferisce negativamente con la vita di una persona. Se si sospetta di avere un problema di dipendenza, è importante affrontarlo. Alcuni segnali potrebbero includere la mancanza di controllo sulla frequenza e la durata della pratica, l’incapacità di smettere nonostante ripetuti tentativi e il sentimento di ansia o depressione in caso di impossibilità di masturbarsi. Il primo passo per gestire una dipendenza dall’autoerotismo è quello di sviluppare consapevolezza e comprensione del proprio comportamento compulsivo, individuando i fattori scatenanti e, di conseguenza, le strategie per affrontare il problema in modo sano. Successivamente, è necessario cercare un supporto rivolgendosi a un terapeuta sessuale o a un consulente specializzato, o ancora, un gruppo di sostegno. Quest’ultimo è un ottimo modo per condividere le proprie esperienze con persone che affrontano lo stesso problema. 

È altresì importante creare una routine sana e bilanciata, concentrandosi su attività che portano gioia e che aiutano a distrarsi dalla masturbazione compulsiva, come lo sport, l’arte e i rapporti sociali. Prendersi cura della propria persona è fondamentale, soprattutto attraverso un’alimentazione equilibrata, il sonno sufficiente e l’esercizio fisico regolare. 

Infine, bisogna essere pazienti con se stessi. Superare una dipendenza richiede tempo e impegno; è probabile che ci siano momenti di ricaduta, ma ciò non rappresenta un fallimento. Comprendere i propri errori e continuare a cercare modi sani per soddisfare i bisogni sessuali è un percorso che dura nel tempo e, soprattutto, che richiede il giusto aiuto.